Grapich Novel: una rivoluzione in punta di china
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Il panorama editoriale contemporaneo vive oggi di nuova linfa grazie ad un prodotto sui generis, riuscito nell’impresa di far riscoprire anche ai più giovani l’amore per la lettura. Se non l’avete ancora capito, amici di Storybox, oggi nel nostro blog si parla di graphic novel.

Ma andiamo per ordine. Letteralmente per “graphic novel” si intende un romanzo a fumetti o romanzo grafico. Da questa definizione già si intuisce come sia l’anima visuale che quella narrativa siano i protagonisti indiscussi di questo tipo di produzione e che, soprattutto, godono di pari attenzione, cura ed importanza. Tradotto questo significa che ogni volume appartenente a questo genere narrativo si contraddistingue per la bellezza della storia e l’estro – talvolta delicato, talvolta sorprendentemente d’effetto – con cui le immagini non solo accompagnano la narrazione ma, anzi, la valorizzano e ne diventano parte a tutti gli effetti.

Fino a qualche tempo fa le graphic novel rappresentavano una sorta di santo graal per tutti quei lettori che stentavano a riconoscersi nella narrativa tradizionale, prediligendo una proposta più di nicchia e meno conosciuta. Spesso a guidarli era il breve stacco che le separa dai fumetti e questo ha stimolato in primis l’interesse di un pubblico più giovane che, finalmente, riusciva a trovare risposta al bisogno di uno stile di lettura e di racconto più in linea con la dinamicità e creatività dei suoi interessi.

Oggi le graphic novel sono diventate uno dei nuovi “medium” in grado di collegare pubblici ma soprattutto fare da ponte tra realtà mediali differenti oltre a rappresentare, in Italia, il quarto mercato di settore.

Sorpresi? Non siatelo! Ormai il valore delle graphic novel è stato sdoganato a tutti i livelli. Basti pensare che con Gipi anche l’importantissimo Premio Strega ha riconosciuto il valore editoriale e narrativo di questo genere o a come l’ultimo volume di Zerocalcare si sia imposto nelle top ten di settore.

Ed è ancora Zerocalcare a firmare l’ultima strabiliante operazione che non solo ha visto la trasposizione cinematografica del suo La profezia dell’armadillo con la produzione di Fandango e Rai Cinema, ma addirittura la sua presentazione durante l’ultima edizione del Festival del Cinema di Venezia all’interno della sezione “Orizzonti”… inutile sottolineare il calore con cui è stata accolta dalla critica!

Insomma, se è vero che le parole possono migrare dalla carta al cuore, oggi è ancor più vero che in questo viaggio si soffermano piacevolmente un po’ di più anche negli occhi grazie alle bellissime immagini che creano la narrazione all’interno delle graphic novel. Dopo aver conquistato il pubblico più giovane e aver loro fatto scoprire l’amore per la lettura ancora non sappiamo dove tutto questo ci porterà, l’unica cosa che possiamo affermare con certezza è che sarà bellissimo e che ancora una volta i libri, qualunque sia il loro genere, saranno in grado di realizzare una nuova e affascinante rivoluzione culturale… non ci resta che attendere con il fiato sospeso!

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