Libri e parole contro il razzismo: i nostri consigli
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“Noi scrittrici e scrittori, illustratori e illustratrici per bambini e per ragazzi, abbiamo spesso raccontato il mondo che è stato, con i suoi mille soli ma anche con le sue tenebre: guerre, violenze, persecuzioni, schiavitù e razzismi. Altrettanto spesso abbiamo immaginato mondi nuovi, capaci di sanare le piaghe degli ultimi e di ridare respiro ai principi dell’accoglienza, del rispetto, della cura e della carezza tra esseri umani, a qualsiasi latitudine la sorte abbia decretato la loro nascita.”

Con queste parole, Alberto Melis, ha lanciato un appello al quale noi di Storybox mai avremmo potuto restare insensibili. In tempi così difficili come quelli di cui è tristemente protagonista la politica di questi giorni, ci sentiamo in dovere di prendere una posizione chiara contro il razzismo e le discriminazioni per rimanere umani attraverso il potere delle parole e della cultura.

Mediterraneo (Sergio Nazzaro e Luca Ferrara, per Round Robin Editrice con il sostegno della Croce Rossa) racconta il dramma dei migranti attraverso il delicato equilibrio tra immagini e parole. Tra le pagine di questa graphic novel c’è un mare che si ritira per pudore e vergogna e svela così i corpi di vittime innocenti, colpevoli solo di nutrire speranza per sé, per i propri affetti e per il mondo.

Una storia vera per ricordare che insieme – e solo insieme – si può andare verso un mondo migliore è NO (Paola Capriolo, Giulia Sagramola). È il 1955 e ancora, negli Stati Uniti, le persone di colore non godono di pari diritti rispetto ai bianchi. Rosa Parks viene arrestata per aver scelto di non sentirsi obbligata a cedere il suo posto su un affollato autubus ad un bianco, per aver detto “NO”. La comunità locale guidata da un giovane pastore di nome Martin Luther King riesce a portare la vicenda di Rosa fino alla Corte Suprema degli Stati Uniti… inizierà così una nuova pagina della storia Americana!

Ai più piccoli è invece dedicato Il cielo non ha muri (Agustin Fernandez Paz). Protagonisti due bambini, Helena e Adrian, amici per la pelle che un giorno si ritrovano a fare i conti con qualcosa che mai avrebbero pensato possibile: all’improvviso Helena non avrebbe più potuto frequentare Adrian, costretto a cambiare scuola per la sua pelle color oro e i suoi occhi scuri. Ma la loro amicizia era più forte delle differenze dettate dai grandi, e proprio come il cielo non aveva muri.

Per concludere consigliamo caldamente la lettura de Il razzismo spiegato a mia figlia (Tahar Ben Jelloun), un romanzo scritto sotto forma di dialogo tra l’autore e sua figlia che raccoglie, e cerca di dare risposta, alle domande che una bambina può porsi rispetto a questo delicato tema partendo proprio dal comprendere cosa si intende per razzismo da un punto di vista etimologico. È un libro importante che adulti e bambini dovrebbero leggere insieme per imparare a crescere nel dialogo, nell’inclusione e nel riconoscimento della ricchezza dell’altro. Ma è un libro anche per tutti quegli adulti che forse non si soffermati sul peso delle loro parole e delle loro azioni, per aiutarli a riflettere sul mondo che abbiamo e su quello che ci piacerebbe lasciare ai nostri figli.

E voi, amici di Storybox, cosa ne pensate? Quali sono le letture che vi hanno arricchito e vi hanno aiutato a comprendere – e far comprendere –  la bellezza della diversità? Non vediamo l’ora di leggere i vostri commenti!

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