Novità in casa Storybox: Il Fuoco Segreto di Altea. Gli Arconti Ombra
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Ieri, qui in casa Storybox, è stato un giorno importante. Un’altra tappa speciale del nostro percorso è stata scritta e, ancora una volta, ci ha reso felici e orgogliosi di far parte di quel meraviglioso mondo che è l’universo della creatività e della narrazione… come avremmo potuto non condividerlo con voi?

Così abbiamo cercato di trovare il modo migliore per presentarvi “Il Fuoco Segreto di Altea. Gli Arconti Ombra”, per riuscire a darvi quella sensazione di curiosità che ci ha accompagnato dalla prima volta che anche noi abbiamo conosciuto questa opera. Ci è sembrato che fosse solo una la cosa da fare: dedicarvi una piccola anticipazione da leggere tutta d’un fiato!

– A proposito di avventura, che cosa c’è nel cofanetto?

– Boh? Dobbiamo trovare il modo di aprirlo…

Marill osservò il coperchio di quello strano scrigno. Restò qualche istante a fissare, come ipnotizzata, l’intarsio argentato a doppia spirale e le minacciose borchie a forma di artiglio d’aquila che si protendevano verso il centro, come per ghermirlo. – Sono davvero spaventose… – mormorò. Poi tacque, per studiare con più attenzione il cofanetto. – Guarda – aggiunse infine – questo artiglio è più lungo degli altri.

– È vero, non ci avevo fatto caso. E sembra anche più affilato.

Il pelo di Zill era diventato color porpora. Le sue antenne vibravano come le ali di un calabrone. Nella mente di Ailan si formò l’immagine di se stesso   da quattro artigli mostruosi protesi verso di lui.

– Tranquilla, Zill – disse Ailan – non c’è nessun pericolo. – E sfiorò l’artiglio con l’indice. – Accidenti se è affilato! – esclamò, ritraendo il dito di scatto.

Una perlina scarlatta era spuntata sul suo polpastrello, mentre una seconda goccia di sangue brillava sulla punta dell’artiglio di bronzo. Rimase sospesa per qualche istante, poi si staccò e cadde in uno dei solchi argentati. Percorse le scanalature del cofanetto, come risucchiata da qualcosa, quindi s’infilò in un minuscolo buco del coperchio e sparì. I quattro artigli fecero uno scatto all’indietro. Un secondo congegno si azionò all’interno e il coperchio si aprì. Il cofanetto conteneva un oggetto cilindrico in ottone, al quale erano fissate tre ghiere dentate, delle piccole valvole e strani meccanismi a leva.

I ragazzi osservarono rapiti quell’oggetto sinistro e affascinante.

–   Cosa sarà? – domandò Marill.

Questa volta vi salutiamo così… e voi, amici di Storybox, cosa pensiate che abbiano ritrovato i nostri amici?

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